Cambiamento climatico
e conseguenze per le giovani generazioni

Il cambiamento climatico è una questione del presente, non del futuro: qual è il ruolo della scienza e l’impatto sui giovani.

Quattro domande a

Riccardo Antonucci

Coordinatore Programma Ambiente, consigliere editoriale
Il caffè geopolitico

1. Quali sono le cause principali del cambiamento climatico e del surriscaldamento globale e quali gli effetti negativi sul pianeta?

L’attuale riscaldamento globale è l’aumento della temperatura media rispetto ai livelli preindustriali (1850-1900). Ciò è dovuto all’aumento della concentrazione di gas climalteranti – in primis CO2 – dovuto a fattori antropogenici come la produzione industriale, la crescita economica e demografica. Il cambiamento climatico include il riscaldamento globale e altri fenomeni. Le conseguenze sono molteplici, dall’aumento delle precipitazioni estreme all’assenza di precipitazioni e le conseguenti desertificazioni, così come il ben noto scioglimento dei ghiacciai, le ondate di calore miste a siccità e i conseguenti incendi come quelli visti in Australia, California e Siberia, e altro.

2. Cosa bisogna fare per combattere il cambiamento climatico e quali obiettivi si è posta la comunità internazionale?

Con l’Accordo di Parigi la comunità internazionale si è prefissata l’obiettivo di limitare l’aumento della temperatura globale sotto i 2°C, preferibilmente 1,5°C, rispetto ai livelli preindustriali. Secondo l’IPCC (Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico), massimo organo scientifico sul tema, per raggiungere questo obiettivo bisogna raggiungere le 0 emissioni nette, ossia riportare il bilancio fra emissioni nell’atmosfera (incluse quelle umane) ed emissioni riassorbite dalla Terra a 0.

3. Come sensibilizzare la popolazione su questo tema e quale è il ruolo della scienza?

Bisogna essere chiari: il cambiamento climatico è una questione del presente, non del futuro. Il mondo nuovo che si immaginava negli anni ’90 è già qui. Dove la politica non è abbastanza chiara nello spiegarlo alla popolazione, deve intervenire la scienza. La scienza ha il ruolo di fornire chiarezza sulla drammaticità del periodo storico attuale. È necessario che essa faccia comprendere l’urgenza di intervenire e che i suoi risultati siano resi comprensibili ai più. In questo senso i divulgatori hanno un compito sociale fondamentale, sia che utilizzino la televisione o i mezzi più moderni legati al web. La scienza deve essere anche lo strumento di controllo delle politiche governative per valutarne i limiti e alzare l’asticella.

4 Quali potrebbero essere le conseguenze sulla salute delle giovani generazioni e quale potrebbe essere il ruolo dei medici e dei pediatri in particolare?

Personalmente credo che il rischio più imminente per i giovani sia relativo alla loro salute mentale, a causa del cosiddetto “pessimismo climatico” (vedere con forte o estrema negatività il futuro a causa del clima). Secondo un sondaggio condotto su 10 Paesi dalla Bath University e altre 5 università, quasi il 60% dei giovani (16-25 anni) è preoccupato o estremamente preoccupato per il cambiamento climatico; più del 45% afferma di essere influenzato nel quotidiano da come vede il cambiamento climatico; il 56% pensa che l’umanità sia spacciata. I giovani si sentono abbandonati dai propri governi, pensano che il loro punto di vista di persone che subiranno la crisi climatica non sia ascoltato e ciò accade in un’età in cui la loro psiche è in via di formazione. I professionisti della salute – medici e non solo – devono avere particolare cura nell’esaminare la relazione fra i mali fisici dei giovani e questa frustrazione. Anche i pediatri, a mio parere, dovranno sempre più confrontarsi con bambini che cresceranno venendo a contatto con queste emozioni negative, sia autonomamente sia attraverso i propri genitori. Aiutare i bambini e i giovani, soprattutto gli adolescenti, a costruire fiducia nella propria resilienza significa ristabilire quella connessione che previene i sentimenti negativi precedentemente descritti e far capire loro di non essere inascoltati.

Risorse

Mitigation Pathways Compatible with 1.5°C in the Context of Sustainable Development. IPCC. Link: https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/sites/2/2019/05/SR15_Chapter2_Low_Res.pdf

Summary for policymakers. IPCC. Link: https://www.ipcc.ch/site/assets/uploads/sites/2/2019/05/SR15_SPM_version_report_LR.pdf

CO2 and Greenhouse Gas Emissions. H. Ritchie e M. Roser, Our World in Data. Link: https://ourworldindata.org/co2-and-other-greenhouse-gas-emissions.

Climate Change 2014: Synthesis Report Contribution of Working Groups I, II, and III to the Fifth Assessment Report of the Intergovernmental Panel on Climate Change. IPCC. Link: https://www.ipcc.ch/report/ar5/syr/