TY  -  JOUR
AU  -  Ferrari, Adriano
T1  -  A proposito di paralisi
PY  -  2020
Y1  -  2020-01-01
DO  -  10.1725/3326.32960
JO  -  Area Pediatrica
JA  -  AreaPed
VL  -  21
IS  -  1
SP  -  31
EP  -  35
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2385-0736
Y2  -  2026/08/26
UR  -  http://dx.doi.org/10.1725/3326.32960
N2  -  <p><strong>RIASSUNTO</strong></p>
<p>Mantenendo come sfondo la clinica delle cerebrolesioni infantili, l&rsquo;articolo affronta la natura della paralisi centrale scomponendone artificiosamente l&rsquo;ambito su tre distinti livelli, strutturalmente legati fra loro: il livello dei moduli, quello delle prassie e quello delle azioni.</p>
<p>I moduli motori costituiscono l&rsquo;alfabeto della motricit&agrave;, sono trasmessi geneticamente e soggetti a leggi che ne regolano le combinazioni, sia in senso quantitativo che qualitativo, al fine del controllo della postura e della produzione del gesto. La specializzazione del movimento costituisce, inoltre, la base indispensabile per la raccolta delle informazioni necessarie al controllo motorio. La perdita di un numero pi&ugrave; o meno grande di moduli assieme alla presenza di schemi patologici costituisce l&rsquo;essenza intima della Paralisi Cerebrale Infantile (PCI).</p>
<p>Le prassie esprimono la pianificazione esecutiva operata sui diversi movimenti al momento di assemblarli fra loro in sequenze per raggiungere un determinato risultato. Sono un aspetto spesso trascurato della PCI che impedisce al paziente di utilizzare appropriatamente i movimenti che pure &egrave; ancora in grado di evocare o di trasferire i propri apprendimenti da un contesto operativo all&rsquo;altro.</p>
<p>Il livello delle azioni riporta alla responsabilit&agrave; della componente cognitiva, a partire dalla consapevolezza di un bisogno o di un desiderio, verso la capacit&agrave; di costruire un&rsquo;azione o una attivit&agrave; pi&ugrave; o meno complessa in grado di soddisfarlo. A questo livello si misurano propositivit&agrave; e partecipazione, che assieme alla modificabilit&agrave; della architettura della funzione ed alla capacit&agrave; di apprendimento rappresentano i prerequisiti perch&eacute; la rieducazione motoria possa avere successo.</p>
<p><strong>Parole chiave</strong>: paralisi cerebrale, moduli, prassie, azioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SUMMARY</strong></p>
<p><strong>About palsy.</strong></p>
<p>Considering the clinical background of childhood brain injuries, this article focuses on the nature of central palsy by artificially separating this theme in three distinct levels, structurally linked to each other: modules, praxis and actions.</p>
<p>The motor modules constitute the alphabet of motricity, are genetically transmitted and subject to laws that regulate their combinations, both quantitatively and qualitatively, to control posture maintenance and gesture production. Specialization of movement is also an indispensable basis for gathering the necessary information for motor control. The loss of a number of modules together with the presence of pathological patterns constitutes the core nature of Cerebral Palsy (CP).</p>
<p>Praxes express the executive planning consisting of various movements assembled in sequences in order to reach a specific result. They are an often-overlooked aspect of CP, which inhibits patients from appropriately using those movements that they are still able to evoke, or transferring an acquired performance from one operational environment to another.</p>
<p>The level of actions leads to the responsibility of the cognitive component, starting from awareness of a need or a desire, towards the ability to execute an action, or a more complex activity, able to satisfy them. At this level, initiative and participation, together with modifiability of function architecture and learning ability represent the fundamental prerequisites for the success of motor re-education.</p>
<p><strong>Keywords</strong>: cerebral palsy, modules, praxis, actions.</p>
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ER  -   
