TY  -  JOUR
AU  -  Bernasconi, Sergio
T1  -  Interferenti endocrini e salute del bambino: interrogativi aperti e ruolo del pediatra
PY  -  2022
Y1  -  2022-01-01
DO  -  10.1725/3778.37632
JO  -  Area Pediatrica
JA  -  AreaPed
VL  -  23
IS  -  1
SP  -  6
EP  -  13
PB  -  Il Pensiero Scientifico Editore
SN  -  2385-0736
Y2  -  2026/04/25
UR  -  http://dx.doi.org/10.1725/3778.37632
N2  -  <p><strong>Riassunto</strong></p>
<p>Negli ultimi anni &egrave; andata crescendo l&rsquo;attenzione per il rapporto tra contaminazione ambientale e salute in particolare del feto e del bambino sia perch&eacute; per le loro caratteristiche biologiche sono pi&ugrave; sensibili agli effetti tossici sia perch&eacute; alterazioni metaboliche ed epigenetiche possono determinare una predisposizione a sviluppare in et&agrave; adulta le cosiddette malattie croniche non comunicabili. Tra le sostanze pi&ugrave; studiate vi sono gli interferenti endocrini (IE) con cui si viene spesso a contatto nella vita quotidiana. Attraverso meccanismi sempre meglio conosciuti possono essere causa di numerose malattie e in particolare di anomalie nella sfera riproduttiva, di alterazioni del tempo puberale, di obesit&agrave; e diabete e soprattutto di danni allo sviluppo neuro-cognitivo. Oggi si cerca di definire meglio le modalit&agrave; di azione degli IE per meglio stabilire il rischio di patologia sia a livello di gruppi di popolazione sia del singolo individuo. In attesa di ottenere risultati condivisi e basati su solide basi metodologiche &egrave; raccomandabile l&rsquo;applicazione del principio di precauzione e fornire ai pazienti e alle loro famiglie tutte le informazioni utili e corrette per evitare il contatto con gli IE soprattutto nelle et&agrave; a rischio. &Egrave; quindi importante che il personale sanitario e alcuni specialisti in particolare (pediatri e ginecologi) siano istruiti su questa tematica in per esercitare un importante ruolo nell&rsquo;ambito della prevenzione primaria.</p>
<p><strong>Parole chiave</strong>: interferenti endocrini, principio di precauzione, prevenzione primaria.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Summary</strong></p>
<p><strong>Endocrine disruptors and baby health: open questions and role of the pediatrician</strong></p>
<p>In recent years, attention has been growing for the relationship between environmental contamination and health in particular of the fetus and child both because their biological characteristics are more sensitive to toxic effects and because metabolic and epigenetic alterations can determine a predisposition to develop in adulthood the so-called chronic non-communicable diseases. Among the most studied substances are endocrine disruptors (EDs) with which we often come into contact in daily life. Through increasingly better known mechanisms they can be the cause of numerous diseases and in particular of anomalies in the reproductive sphere, of alterations in pubertal time, of obesity and diabetes and above all of damage to neuro-cognitive development. Today we are trying to better define the modalities of action of EDs to better establish the risk of pathology both at the level of population groups and of the single individual. While awaiting shared results based on solid methodological foundations, it is recommended to apply the precautionary principle and provide patients and their families with all useful and correct information to avoid contact with EDs, especially in ages at risk. It is therefore important that doctors and some specialists in particular (pediatricians and gynecologists) could be trained on this issue in order to be able to play an important role in primary prevention.</p>
<p><strong>Key words</strong>: endocrine disruptors, precautionary principle, primary prevention.</p>
ER  -   
