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NORME EDITORIALI

ATTUALI RUBRICHE e relativi responsabili

EDITORIALE(Luciana Indinnimeo)
TUTTO SU(Dante Ferrara, Pier Angelo Tovo)
COME SI FA(Pietro Ferrara, Renato Vitiello)
CASO CLINICO(Claudio Romano, Sandra Brusa)
CONTROVERSIE(Maria Elisabetta Di Cosimo, Rocco Russo)
LE SOCIETA SCIENTIFICHE(Luciana Indinnimeo)
QUIZ(Luciana Indinnimeo)
PER IL PAZIENTE (Maria Elisabetta Di Cosimo)
IL COLPO D’OCCHIO (Rocco Russo)
L’INTERVISTA (Sandra Brusa, Manuela Baroncini)
NOTE AIFA (Manuela Baroncini)

LUNGHEZZA ARTICOLI

1 pagina a stampa = 3.800 battute circa, spazi inclusi (escluse tabelle, figure, bibliografia)

EDITORIALE3.800 battute circa (1 pagina a stampa)
TUTTO SU30.000 battute circa (8 pagine a stampa)
COME SI FA15.000 battute circa (4 pagine a stampa)
CASO CLINICO15.000 battute circa (4 pagine a stampa)
CONTROVERSIE15.000 battute circa (4 pagine a stampa)
LE SOCIETA SCIENTIFICHE15.000 battute circa (4 pagine a stampa)
PER IL PAZIENTE 3.800 battute circa (1 pagina a stampa)
IL COLPO D’OCCHIO 3.800 battute circa (1 pagina a stampa)
L’INTERVISTA 3.800 battute circa (1 pagina a stampa)
NOTE AIFA 3.800 battute circa (1 pagina a stampa)

RIASSUNTO/SUMMARY, PAROLE CHIAVE/KEY WORDS

Sebbene né riassunto né summary siano previsti per i contenuti della rivista cartacea, essendoci una versione online che, al contrario, li contempla, si chiede di inviare in un file word - a parte - circa 1000 battute di riassunto in italiano e in inglese con relative parole chiave (c.a. 4-5) in italiano e in inglese.

TITOLAZIONE PRINCIPALE E SECONDARIA

Il titolo dell’articolo dovrebbe essere breve (massimo due righe), possibilmente non tecnico e accompagnato da due-tre righe di sottotitolo (che può essere, invece, tecnico). Eventuali titoli secondari andranno scritti in alto-basso (non tutti maiuscoli).

FIGURE E TABELLE

Dovranno essere allegate in un file a parte (ossia non inserite all’interno del testo) con la numerazione progressiva, la didascalia, le eventuali legende. Per ogni tabella e/o figura dovrà essere inserito chiaramente il richiamo all’interno del testo per il loro corretto posizionamento. Le tabelle devono essere un file testo (non immagine), quindi editabile.
Le immagini devono essere fornite in risoluzione stampa, ossia almeno 300 dpi nella dimensione 1:1 (file .jpg oppure .tiff oppure .eps). Sarebbe auspicabile che grafici e/o organigrammi fossero file vettoriali quindi editabili (excell,.eps, .ai), qualora così non fosse valgono le regole per le immagini e dovranno avere il testo a parte quindi editabile. Figure e tabelle riprese da altre pubblicazioni dovranno avere l’autorizzazione alla stampa e riportare la fonte.

BIBLIOGRAFIA

Criteri di compilazione:

  • Le voci non dovranno essere più di 10.
  • Le voci vanno numerate (numeri arabi) progressivamente all’interno del testo e riportate nello stesso ordine in bibliografia.
  • Le iniziali dei nomi degli autori vanno riportate senza punto e inserite dopo il cognome. Gli autori devono essere riportati in neretto.
  • Fino a 6 autori si riportano tutti, oltre i 6 si riportano solo i primi 3 e poi et al.
  • Abbreviazioni delle testate delle riviste, quando devono essere abbreviate, senza punto.
  • Titolo del volume o dell'articolo in tondo, mai in corsivo.
  • Iniziale maiuscola solo per la prima parola del titolo del lavoro.
  • Numeri di pagina senza ripetizione delle centinaia o delle decine se queste non variano (es: 312-5 e non 312-315; 645-62 e non 645-662).

I titoli delle riviste vanno abbreviati secondo lo stile adottato dall'Index Medicus; la List of the Journals Indexed è pubblicata annualmente nel numero di gennaio dell'Index Medicus.
Le relazioni inedite, gli estratti, le comunicazioni personali, sono riferimenti bibliografici da evitare, a meno che non si tratti di comunicazioni scritte che in tal caso possono essere menzionate tra parentesi. I manoscritti in corso di pubblicazione possono essere inclusi, purché il titolo venga seguito dalla dicitura «in stampa». E’ importante infine che riscontriate attentamente i riferimenti bibliografici con i documenti dai quali essi sono tratti.

Esempi di riferimenti bibliografici relativi a riviste:

  • Articoli di riviste
    Gli autori vanno citati tutti, quando sono sei o meno di sei; quando sono sette o più, basterà citare solo i primi tre e aggiungere et al.
    Wilson WH. Additium of lithium to haloperidol in non-affective, antipsychotic non-responsive schizophrenia: a double blind, placebo controlled, parallel design clinical trial. Psychopharmacology 1993; 111:359-66.

  • Lavori scritti da un gruppo di autori
    Depression Guideline Panel. Clinical practice guideline. Depression in primary care. Vol. 1. Detection and diagnosis. Rockville: US Department of Health and Human Services, Public Health Service, Agency for Health Care Policy and Research. AHCPR Publication No. 93-0550,1993.

  • Articoli senza autore
    Anonimo
    . Epidemiology for primary health care. Int J Epidemiol 1976;5:224-5.

  • Supplementi
    Gardos G, Cole JO, Haskell D, Marby D, Paine SS, Moore P. The natural history of tardive dyskinesia. J Clin Psychopharmacol 1988;8(4 Suppl):31S-37S.

Esempi di riferimenti bibliografici relativi a volumi e monografie:

  • Autori singoli
    Appleton WS, Davis JM. Practical clinical psychopharmacology. 2nd ed. Baltimore: Williams & Wilkins; 1980 [CBE consiglia di aggiungere anche il numero complessivo delle pagine del volume].

  • Capitolo di un volume
    Davis JM. Antipsychotie drugs. In: Kaplan HI, Freedman AM, Sadock BJ, eds. Comprehensive textbook of Psychiatry. Baltimore: Williams & Wilkins;1980: p 2257-89.

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CONFLITTI DI INTERESSE, COPYRIGHT, AUTHORSHIP, ASPETTI ETICI (ITA)

In generale, la rivista fa riferimento al documento dell’International Committee of Medical Journal Editors (ICMJE).
Si tratta di un position statement costantemente aggiornato. È richiesta una lettera che assicuri che lo scritto è inedito, che dichiari l’inesistenza di conflitti di interesse e che suggerisca la sezione della Rivista cui l’autore vorrebbe destinare il lavoro. Nel caso di articoli firmati da più autori è richiesta una dichiarazione che renda noto il contributo individualmente prestato alla preparazione del contributo. Tutti gli autori devono aver contribuito all’ideazione del contenuto e all’ultima revisione.

Conflitti di interesse. Particolare attenzione va riservata alla dichiarazione circa la possibile esistenza di conflitti di interesse di tipo economico. Questi ultimi, infatti, se esplicitati non costituiscono motivo di penalizzazione nella valutazione del lavoro. Al contrario, la verifica da parte della redazione o dei revisori dell’esistenza di interessi potenzialmente in conflitto (partecipazione a simposi satellite o coinvolgimento in progetti di ricerca) non dichiarati da uno o più autori può rappresentare una ragione di rifiuto della proposta di pubblicazione.
La direzione della rivista non considera tali possibili conflitti di interesse di tipo “culturale o intellettuale”. In altre parole, essersi espressi positivamente o negativamente in merito a classi di medicinali, a specifici approcci alla pratica clinica o a strategie di politica sanitaria non rappresenta un motivo di pregiudizio nella valutazione di un contenuto proposto.

Plagio. Può sembrare ovvio, ma si sottolinea l’importanza di non trarre contenuti da fonti che non siano citate nella bibliografia. Le case editrici sono oggi dotate di software o di tecniche di controllo che riescono a scoprire la quasi totalità dei tentativi di plagio già in fase di revisione editoriale dei contributi.

Peer review. Tutti gli articoli pervenuti sono sottoposti a una revisione critica per valutarne gli aspetti formali e di contenuto. Gli articoli possono essere accettati senza revisioni, accettati con revisioni di modesta entità, accettati solo dopo revisione “maggiore”, respinti.
Per gli articoli commissionati – per esempio, Editoriali o Rassegne – la revisione si limita generalmente agli aspetti formali ed è svolta solo internamente alla redazione della rivista.

Authorship (paternità del contenuto). È importante che siano riportati come autore/autori solo chi ha effettivamente contribuito alla preparazione del contenuto. Le condizioni per la firma di un lavoro sono quelle descritte nell’editoriale di Phil Fontanarosa et al. pubblicato su JAMA nel dicembre 2017: Fontanarosa P, Bauchner H, Flanagin A. Authorship and team science. JAMA 2017; 318(24): 2433-7.

CONFLICTS OF INTEREST, COPYRIGHT, AUTHORSHIP, ETHICAL ASPECTS (ENG)

In general, the magazine refers to the document of the International Committee of Medical Journal Editors (ICMJE). It is a constantly updated position statement. A letter is required to ensure that the writing is unpublished, which declares the absence of conflicts of interest and which suggests the section of the magazine to which the author would like to assign the work. In the case of articles signed by several authors, a declaration is required to disclose the contribution individually made to the preparation of the contribution. All authors must have contributed to the creation of the content and to the latest revision.

Conflicts of interest. Particular attention must be paid to the declaration about the possible existence of economic conflicts of interest. In fact, the latter, if explicit, do not constitute grounds for penalizing the evaluation of the work. On the contrary, the verification by the editorial staff or the auditors of the existence of potentially conflicting interests (participation in satellite symposia or involvement in research projects) not declared by one or more authors may represent a reason for refusing the publication proposal. The magazine's management does not consider such possible "cultural or intellectual" conflicts of interest. In other words, having expressed positively or negatively regarding classes of medicines, specific approaches to clinical practice or health policy strategies does not represent a reason for prejudice in the evaluation of a proposed content.

Plagiarism. It may seem obvious, but the importance of not drawing content from sources that are not mentioned in the bibliography is underlined. The publishing houses are now equipped with software or control techniques that manage to discover almost all the attempts at plagiarism already in the editorial revision phase of the contributions.

Peer review. All the articles received undergo a critical review to evaluate their formal and content aspects. Articles can be accepted without revisions, accepted with minor revisions, accepted only after "major" revision, rejected. For commissioned articles - for example, editorials or reviews - the review is generally limited to the formal aspects and is carried out only internally to the editorial staff of the magazine.

Authorship (authorship of the content). It is important that only those who actually contributed to the preparation of the content are reported as authors / authors. The conditions for signing a job are those described in the editorial by Phil Fontanarosa et al. published on JAMA in December 2017: Fontanarosa P, Bauchner H, Flanagin A. Authorship and team science. JAMA 2017; 318 (24): 2433-7.

Il Pensiero Scientifico Editore
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